Virus Ransomware Cripta Dati

Il virus che gli imprenditori di Jesolo devono conoscere per evitare di pagare 6mila euro

L’81% dei soggetti colpiti da questi virus sono aziende. Leggendo questo articolo scoprirai i dettagli a cui stare attento nelle email per non subire un ricatto, come gli allegati, i link presenti nel testo e il mittente del messaggio

 

I malintenzionati che sfruttano internet per realizzare truffe e raggiri, i cosiddetti hacker, non smettono mai di sorprendere. Il repertorio di strategie si rinnova molto velocemente. Una rapidità che non impedisce a questi criminali di mettere a punto metodi sempre più raffinati. Ciò significa che la probabilità che la truffa vada a buon fine è molto alta, sia nel caso che colpisca un comune utente, sia un’azienda.

L’esempio arriva da due casi segnalati di recente dall’Agenzia per l’Italia Digitale, l’ente della Presidenza del Consiglio che ha il compito di diffondere tra i cittadini italiani le competenze legate alle nuove tecnologie. Casi che dovrebbero imparare a conoscere tutti gli imprenditori di Jesolo, visto che nel 2018 si è registrato un aumento di questi raggiri nei confronti delle aziende: l’81% di tutti i casi coinvolge proprio gli imprenditori. Lo segnala un rapporto pubblicato dalla Symantec, azienda leader nella produzione di sistemi per la sicurezza informatica.

I virus si prendono tramite email, browser, ma anche attraverso una rete poco sicura

Si tratta di due esempi di virus della tipologia ransomware che, tra ottobre e novembre, hanno infettato i computer di alcune strutture della Pubblica Amministrazione, ma anche i dispositivi di aziende e professionisti in Italia. Come? I ransomware si infiltrano nel Pc soprattutto attraverso l’allegato di un’email infetta o attraverso il browser (i programmi che usi per la navigazione web, come Internet Explorer o Chrome) in caso di apertura di un sito web infettato da questo tipo di malware. L’accesso al Pc del virus può inoltre avvenire attraverso la rete che, nel caso di un’azienda, dovrebbe essere sempre messa al sicuro da un esperto del settore.

Se apri l’allegato o clicchi su un link infetto nell’email, il tuo computer viene bloccato

I ransomware sono particolarmente pericolosi. Una volta aperto l’allegato o cliccato il link dannoso contenuto nella mail, il virus blocca totalmente il computer e i file in esso conservati vengono cifrati. Questo significa che non potrai più lavorare con il dispositivo e che la tua attività sarà bloccata. Ma c’è di più. Una volta installatosi nel Pc, il virus farà apparire un avviso, una richiesta di riscatto che in sintesi dice questo: se vuoi sbloccare il tuo computer e i tuoi dati, pagaci questa cifra. Nel caso l’infezione arrivi dal browser, gli hacker potrebbero rubarti invece tutte le password memorizzate sui vari siti consultati ottenendo così altre informazioni utili per ricattarti dai tuoi account.

Per evitare di pagare 6mila euro fai attenzione alle email che arrivano dagli enti dello Stato

L’ammontare del riscatto è variabile ma, stando alle segnalazioni, può raggiungere quasi i 6mila euro! Come si può evitare di ritrovarsi sotto scacco dei truffatori? Ecco un paio di consigli che derivano dall’analisi degli ultimi ransomware. Innanzitutto, bisogna essere molto sospettosi, soprattutto se si ricevono email che arrivano proprio dagli enti statali.

Una delle ultime tattiche usate dai malintenzionati, ad esempio, è quello di inviare email a nome dell’Agenzia delle Entrate che invita ad informarsi riguardo un nuovo applicativo dell’ente. Il testo invita a consultare le linee guida contenute nell’allegato dell’email (nei casi registrati di recente il file era nominato “VE.R.DI”, ma potrebbe cambiare). Non dovete mai scaricare e aprire quell’allegato, ma eliminate il messaggio!

Un’altra tipologia di email a cui stare attenti sono quelle in cui la frase presente nell’oggetto è riportata sotto forma di link nello spazio riservato al testo (nei casi segnalati la frase era “esposto circa la Sogei”). Non cliccate assolutamente quel link e, anche in questo caso, cancellate l’email!

Il sospetto va mantenuto anche nel caso in cui i messaggi arrivino da indirizzi PEC (Posta Elettronica Certificata), ritenuti di solito sicuri.

Se ricevete un’email sospetta da un ente statale o da una società pubblica e non riuscite a capire se sia o meno una comunicazione ufficiale, il consiglio è quello di contattare lo stesso ente o società per chiedere chiarimenti.

Per un imprenditore l’antivirus non basta: serve un esperto di reti!

Oltre a queste indicazioni specifiche, la mia raccomandazione è sempre quella di installare sul computer un antivirus a pagamento. Non affidatevi a quelli gratuiti: le aziende produttrici di antivirus non hanno alcun interesse nel fornire uno strumento efficace senza avere un ritorno economico. L’antivirus può essere una buona soluzione per i privati. Ma per chi ha un’impresa, come un albergo, potrebbe non essere sufficiente. Se pensi che la rete della tua azienda non sia al sicuro, non agire da solo e affidati a un esperto. Clicca qui per contattare HERONET e insieme valuteremo lo stato del tuo impianto.

Daniele Novello - JesoloPC
Daniele Novello - JesoloPC

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