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Ransomware NAS 2026: come proteggere Synology e QNAP dagli attacchi

Nel 2026 gli attacchi ransomware stanno colpendo sempre più spesso i dispositivi NAS utilizzati da privati, professionisti e aziende.

Secondo diversi report cybersecurity, i cybercriminali stanno prendendo di mira sistemi Synology, QNAP e piccoli server utilizzati per backup e archiviazione dati.

Il problema è particolarmente grave perché molte persone considerano il NAS semplicemente un “hard disk di rete”, senza adottare adeguate misure di sicurezza.

Cos’è un NAS e perché viene attaccato

Un NAS (Network Attached Storage) è un dispositivo collegato alla rete che permette di:

  • salvare backup
  • condividere file
  • archiviare documenti
  • gestire videosorveglianza
  • creare cloud privati

Molti NAS rimangono online 24 ore su 24 e spesso sono accessibili anche da remoto.

Questo li rende obiettivi perfetti per gli hacker.

Come funzionano gli attacchi ransomware ai NAS

I cybercriminali cercano dispositivi:

  • non aggiornati
  • con password deboli
  • esposti direttamente su internet
  • con accessi remoti vulnerabili

Una volta ottenuto l’accesso:

  • criptano i file
  • bloccano i backup
  • eliminano snapshot
  • chiedono riscatti in criptovalute

In alcuni casi vengono colpite anche aziende che usano il NAS come unico sistema di backup.

Perché il backup può diventare inutile

Molti utenti pensano:
“Ho il backup, quindi sono protetto.”

In realtà, se il ransomware colpisce direttamente il NAS:

  • anche il backup viene cifrato
  • i dati diventano irrecuperabili
  • il ripristino può fallire

Per questo oggi la cybersecurity consiglia backup multipli e offline.

Come proteggere Synology e QNAP

Aggiorna firmware e applicazioni

Gli aggiornamenti correggono vulnerabilità sfruttate dai ransomware.

Usa password forti

Evita password semplici o riutilizzate.

Attiva autenticazione a due fattori

La 2FA riduce i rischi di accessi non autorizzati.

Disattiva servizi inutili

Riduci le porte aperte e gli accessi remoti non necessari.

Crea backup offline

Una copia scollegata dalla rete può salvare i dati in caso di attacco.

I segnali di un NAS compromesso

Attenzione se noti:

  • rallentamenti improvvisi
  • file rinominati
  • estensioni strane
  • impossibilità di accedere ai dati
  • CPU NAS sempre al massimo
  • nuovi utenti sconosciuti

Intervenire rapidamente può limitare i danni.

Come mettere davvero al sicuro i backup

La strategia migliore è seguire la regola:
3-2-1 Backup

Ovvero:

  • 3 copie dei dati
  • 2 supporti differenti
  • 1 copia offline o esterna

Questa soluzione riduce drasticamente il rischio perdita dati.

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Daniele Novello - JesoloPC
Daniele Novello - JesoloPC

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