Se vuoi proteggere la tua rete aziendale allora installa un firewall
Con lo smart working la sicurezza informatica è a rischio. Molti imprenditori di Jesolo non ci pensano. Ma basta un semplice filtro per difendere la rete
Dopo mesi di difficoltà, per molte aziende di Jesolo lo smart working è ormai diventata un modalità di lavoro consolidata. Ma quante di queste realtà possono dire di farlo con un buon livello di sicurezza informatica? In quanti casi, ad esempio, i dipendenti si collegano alla rete aziendale senza che questa sia protetta da sistemi adeguati? Se sei un imprenditore e questi dubbi ti frullano nella testa ogni giorno, questo articolo è pensato per te. Nelle prossime righe cercherò di farti capire l’importanza di dotare la tua attività di un buon firewall.
Il firewall è come un posto di blocco: controlla e filtra tutto il traffico in entrata verso la rete aziendale
Il firewall è un dispositivo hardware che si interpone tra la rete aziendale e il router, ovvero la “scatola” che si occupa di smistare e instradare i pacchetti dati internet in ingresso e in uscita dalla tua rete locale e che permette a tutti i computer collegati di comunicare tra di loro. In pratica, è come un vigile che dirige il traffico e dà indicazioni agli automobilisti che si sono persi. Anche il firewall è un vigile, ma in questo caso si tratta di un vero e proprio posto di blocco che controlla tutto quello che transita dalle sue parti. In altre parole, riceve il traffico che arriva dal router e fa da filtro, consentendo solo a utenti e flussi di dati autorizzati di passare.
L’indirizzo IP pubblico del router è facilmente individuabile: un malintenzionato potrebbe infiltrarsi nella tua rete
Se ti stai chiedendo perché ti dovresti preoccupare per la tua azienda, te lo spiego subito. A ogni router è associato un indirizzo IP, un codice numerico che i servizi web utilizzano per trovare e comunicare con il router che, come ho ti ho spiegato qui sopra, indirizza i pacchetti ai vari dispositivi connessi. Nella stragrande maggioranza dei casi l’indirizzo di un’azienda è statico, ovvero è sempre lo stesso. Inoltre, è anche pubblico, cosa che permette a chiunque di conoscerlo. Basta agganciarsi al router aziendale e collegarsi a un semplice sito web per scoprirlo. Copiando questo codice sulla barra degli indirizzi di un normale browser, è possibile collegarsi al router a cui è associato. E qui un utente malintenzionato con grandi conoscenze informatiche potrebbe riuscire ad accedervi, indovinando nome utente e password, a modificare le sue impostazioni e infiltrarsi nella rete per rubare dati sensibili o compiere altre azioni in grado di danneggiare la tua azienda.
Con il firewall puoi stabilire quali siti sono visibili dalla tua rete o impedire il collegamento agli indirizzi IP di determinati Paesi
Praticamente avrebbe la strada spianata verso le tue informazioni. Con il firewall, invece, troverebbe un bel muro resistente davanti. Per essere più preciso, l’utente malintenzionato che usa il tuo indirizzo IP sarebbe dirottato direttamente sul firewall che, essendo una specie di posto di blocco, lo sottopone a un controllo molto rigoroso. Si crea una zona cuscinetto tra la rete esterna e interna (detta anche Dmz o demilitarized zone, zona demilitarizzata; infatti, il nome della porta del router che incanala il traffico verso il firewall si chiama DMZ).
Questa verifica scrupolosa è fatta in base un’insieme di regole (o policy) che vengono impostate in fase di configurazione dell’hardware. Tra le tante possibilità puoi decidere, ad esempio, di vietare le comunicazioni con determinati tipi di siti web, come i social network o i portali pornografici. Oppure puoi escludere gli IP in base alla geolocalizzazione: tutti gli indirizzi di un determinato Paese che provano a collegarsi alla tua rete verranno bloccati subito. Un’altra funzione importante del firewall è l’analisi del traffico: l’hardware può, ad esempio, verificare quanti contatti ci sono stati in un certo intervallo di tempo tra uno o più indirizzi IP esterni e la tua rete; se il numero è troppo elevato fa scattare l’allarme e interrompe il collegamento tra la rete locale e la rete internet in quanto potresti essere sotto attacco.
Grazie al firewall puoi creare una rete privata virtuale per far lavorare i tuoi dipendenti da casa in modo sicuro
Grazie a queste importanti funzioni, il firewall è l’alleato vincente per uno smart working sicuro. Infatti, permette la creazione di reti private virtuali (le famose VPN o virtual private network), reti simili a quelle locali con la differenza che si appoggiano su internet e non su un insieme di cavi e sistemi fisici. Solo gli utenti autorizzati possono accedervi con una combinazione nome utente-password e questa autorizzazione è proprio il firewall a verificarla prima di dare il via libera. Quello che si crea è praticamente un tunnel virtuale, protetto grazie alla crittografia (un sistema di codifica di dati pensato per renderli illeggibili a chi non possiede la soluzione per decodificarli), che consente al dipendente di lavorare da casa collegandosi con un dispositivo privato al proprio computer dell’ufficio oppure di stampare un documento con la stampante in sede.
Per configurare bene il firewall, è bene affidarsi a un esperto di sicurezza informatica
Per concludere, voglio specificare una cosa: il firewall non è uno strumento fondamentale solo per il lavoro da remoto, ma dovrebbe essere sempre presente nell’architettura informatica di un’azienda. Con un solo dispositivo, è possibile aumentare notevolmente i livelli di sicurezza. Nel caso si decida di fare questo passo per proteggere i propri dati, è importante affidarsi a un esperto della materia che sappia consigliare l’hardware migliore per la rete in questione e la configurazione ideale. Se ti affiderai a me, ad esempio, potrai contare su un tecnico con un certificato di 1° livello di ingegnere di rete rilasciato da Zyxcel, azienda internazionale leader nel settore della sicurezza informatica. Contattami compilando il form qui sotto per avere un preventivo gratuito!

