Distinguere i cavi del pc - Blog di Jesolo PC

È difficile distinguere i cavi che si collegano al pc. Sei sicuro?

Ogni tipo di cavetto va in una specifica porta sennò non funziona. Per riconoscerli basta guardare la forma del connettore. Ecco quali sono i principali

Come ogni chiave (di norma) apre solo una serratura, anche ogni tipo di cavo/cavetto in uso in ambito informatico si inserisce in un solo tipo di “presa” del computer. Il parallelo non è fatto a caso, visto che anche queste prese sono chiamate porte. Sono quei “buchi” di forme diverse che si trovano sulla faccia anteriore del case, la scatola che contiene tutte le componenti fondamentali del pc fisso, e ai due lati della tastiera nei computer portatili. Ogni cavetto è dotato di un connettore la cui forma corrisponde a una di queste porte. È questa corrispondenza che permette al dispositivo (un telefono o un hard-disk esterno, ad esempio) di comunicare con il computer. Tuttavia, ad alcune persone capita ancora di sbagliare, connettendo il cavo alla porta sbagliata. Sei una di queste? Tranquillo, in questo articolo ti descriverò i cavetti più diffusi e ti spiegherò come imparare a distinguerli.

Il cavetto USB? Lo usi sicuramente per ricaricare lo smartphone. Il connettore ha la forma rettangolare

Il cavetto più comune e usato in assoluto è l’USB (abbreviazione di Universal Serial Bus). Un esempio è quello che quasi sicuramente usi per ricaricare il tuo smartphone e che può essere utilizzato anche per collegare lo stesso telefono al computer. È caratterizzato da un connettore dalla forma rettangolare che va collegato al pc, mentre il secondo connettore può avere le forme più svariate a seconda dei dispositivi che possono collegare. Di norma, i computer sono dotati di due o più porte, sempre di forma rettangolare, alle quali deve essere connesso. Ma attenzione: anche se il cavetto USB è quello più diffuso, non significa che funzioni lo stesso se viene inserito in altre “prese”. Un mio cliente aveva ad esempio cercato di configurare la sua nuova stampante collegando il cavetto USB alla porta destinata al cavo di rete e, proprio per questa svista, non riusciva a portare a termine l’operazione.

Il cavetto di rete puoi riconoscerlo perché è dotato di un “dentino” di plastica sul connettore

Il cavo di rete (chiamato anche cavo LAN, abbreviazione di Local Area Network) ha infatti un connettore completamente diverso da quello USB. È un po’ più piccolino ed è riconoscibile da un dentino di plastica posizionato su uno dei lati. La porta a cui va connesso funziona a incastro essendo caratterizzata da una specie di bocchetta che va abbassata per permettere al connettore di entrare. Per estrarlo non basta quindi tirarlo, ma occorre fare una leggera pressione sul dentino di plastica del connettore. E a cosa serve il cavo di rete? Come suggerisce il nome, è utile per connettere il pc alla linea internet “fisicamente” e non in modalità wireless/Wi-Fi (ovvero senza cavi). Viene utilizzato per lo più per far lavorare in rete i computer fissi, ma può essere necessario anche agli utenti che usano il portatile nei casi in cui la qualità della connessione wireless è scadente o disturbata.

I cavi HDMI hanno connettori con una forma a trapezio isoscele rovesciato, quelli VGA e DVI si riconoscono per la presenza di due piccole viti

Passiamo ora ai cavi meno usati quotidianamente, ma che si rivelano utili in situazioni particolari. Uno di questi è il cavo HDMI, abbreviazione di High-Definition Multimedia Interface, cioè “interfaccia multimediale ad alta definizione”. Si tratta di un cavo usato per trasferire dati video e audio da una sorgente HDMI compatibile a un monitor, un proiettore, una televisione digitale o ad altri tipi di dispositivi digitali. In altre parole, se vuoi trasmettere un filmato amatoriale salvato sul tuo computer sul televisione per guardarlo su uno schermo più grande, devi usare il cavo HDMI per connettere il pc alla tv. Il cavo lo puoi riconoscere perché la forma dei due connettori e della porta del computer assomiglia a un trapezio isoscele rovesciato. 
Il cavo HDMI ha due parenti un po’ più anziani: i cavi VGA e DVI. Si tratta di modelli meno usati di un tempo proprio per la nascita e la diffusione dei più moderni HDMI. Rispetto a questi ultimi infatti hanno il limite che trasportano solo il segnale video, mentre per l’audio è necessario un altro cavo. VGA e DVI hanno connettori molto simili, entrambi caratterizzati dalla presenza di un paio di viti che permettono l’ancoraggio alla porta in maniera sicura. La differenza è che il primo è leggermente più stretto del secondo.

Se il connettore del cavo si incastra bene nella porta è quello giusto, altrimenti non insistere per non evitare di danneggiare il pc!

Ora che hai una panoramica chiara e sintetica dei cavi più diffusi usati in ambito informatico rischierai con meno probabilità di sbagliare e andare nel panico se il dispositivo che hai collegato al computer non funziona. La regola generale è piuttosto semplice: per capire se il cavo che hai in mano può essere collegato al tuo computer, basta che verifichi se la forma di uno dei due connettori corrisponde perfettamente a quella di una delle porte che hai a disposizione (senza evitare forzature, naturalmente). Se si incastra bene, è quello giusto. Altrimenti lascia perdere per non fare danni e cerca il cavo di cui hai bisogno.

Anche questa cosa un po’ più tecnica fa parte del bagaglio di conoscenze informatiche di base che una persona dovrebbe possedere per essere un po’ più autonoma quando usa il computer. È proprio su questi argomenti che si concentrano i corsi ABC PC, le lezioni online pensate proprio per chi si sente insicuro davanti al pc. Se sei interessato a questa opportunità formativa, inviami una richiesta compilando il form qui sotto!

Alice Agostinis - JesoloPC
Alice Agostinis - JesoloPC

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